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centro culturale
"ANTONIO GRAMSCI"
Busto Arsizio - Olona - Ticino

 

 

L'importanza di Gramsci intellettuale rivoluzionario, legato alle esigenze politiche del proletariato che lotta per il potere e quindi per la conquista dello stato, è eccezionale e costituisce senza dubbio il più significativo esito culturale del pensiero italiano del novecento.

La figura dell'intellettuale, qual è quella di Gramsci, la sua azione politica e culturale prima nel PSI, e dopo del PCd'I, con la sua elaborazione teorica data nel periodo carcerario; elaborazione che non è quella del solitario erudito esaminatore di pensieri svincolati dalla realtà, dell'umanista legato alle corporazioni degli spiriti eletti e di anime belle, ma è quella di un militante organico alle masse popolari al cui fianco e per cui "la lotta è armata della teoria scientifica della rivoluzione": il marxismo-leninismo, una teoria che per Gramsci doveva essere applicata non in astratto ma in concreto.

L'intellettuale d'avanguardia, quindi, legato ad una militanza politica non spontanea, ma organizzata nel partito politico della classe operaia, un partito che doveva essere "l'intellettuale collettivo", di un partito che doveva essere essere visto come totale alterità rispetto alla totalità del potere borghese, e come l'unico organismo in grado di instaurare un corretto rapporto masse-avanguardia-masse; dove il compito del partito è posto in modo tale da organizzare le esigenze anche quelle più frammentate e spontanee per riportarle su un terreno di più consapevole e unificata sintesi. dalle masse alle masse, quindi, attraverso l'opera di mediazione e di sintesi operata dal partito d'avanguardia.